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November 30 ciao ziaLa battaglia combattuta fino all'ultimo respiro contro il cancro che ti ha divorata, anche se persa, ha dimostrato a tutti il tuo coraggio, la tua tenacia e la tua voglia di vivere. Adesso riposa in pace, lontana dai dolori e dai malesseri provati in questi tuoi ultimi anni di vita e proteggici tutti dalla stella più alta e lucente che c'è. CIAO ZIA! ![]() November 17 In merito alla morte di sandri...No, non lo sapete. Non lo sapete perché ieri pomeriggio e ieri sera (11 novembre) è successo quello che è successo. Ed è proprio questo il motivo per cui succede e continuerà a succedere. Per la distanza che da trent’anni ci separa. Una giusta distanza. Tutti scrivete, tutti sapevate, tutti avete opinioni e soluzioni. Ma nessuno capisce che in realtà è la distanza che determina questo stato delle cose. Una distanza sempre uguale, da sempre, da Furlan a Sandri, da Colombi a Raciti. Ma quale caccia al poliziotto..ma quale l’agente voleva fermare la rissa..ma quale complotto al derby sospeso. Non è colpa di nessuno se in questo paese l’abitudine all’impunità è diventata assuefazione. E chi non si assuefa, per volontà, per mancanza di strumenti o per il rifiuto di strumenti, che ad altro non servono che a sopportare, fa quello che fa. Reagisce. Agisce. Sbaglia. Fa bene. Fa male. Ma fa. Sappiamo tutti che quell’agente non pagherà. Ci hanno abituato a questo. Ci hanno abituato nei secoli. Ma anche recentemente. E non pagherà perché la tensione che si è inevitabilmente alzata verrà usata(di fatto già lo è) per pareggiare il danno. Ma il danno culturale, la frattura..la distanza non è così che si ripara. Così si afferma. Si sentenzia. Si scolpisce dentro le persone, nella loro vita quotidiana, nei pensieri, nei gesti e nello strato più profondo dell’animo. La distanza. Giusta perché ancora una volta nessuno ammette, nessuno si dimette, nessuno è e sarà vero nella verità delle cose. Nessuno ha sparato come conseguenza di uno scontro tra ultras. A uccidere Raciti non è stato il diciassettenne. Il bambino morto al derby è stato creduto possibile da 70.000 persone perché 70.000 persone erano testimoni dalle 18 di quel pomeriggio della violenza dei reparti della finanza attorno allo stadio olimpico. La distanza la mettono i pomeriggi domenicali con le loro discussioni sull’accaduto affidate a Moggi e Belpietro. Condannano l’odio. Loro, che di odio sono maestri nelle rispettive vite professionali. La giusta distanza la mettevano gli opinionisti Biscardiani che se le davano peggio che in qualsiasi autogrill dell’A1 e che oggi scrivono editoriali condannando ieri pomeriggio e ieri sera. Pareggia. Pareggia il danno. Sandri è morto come un qualsiasi pischello Napoletano che senza casco sul motorino a 14 anni viene sparato alle spalle perché non si ferma ad un controllo di polizia. Sandri è morto come un qualsiasi operaio pagato in nero che casca da un ponteggio di otto metri. E’ morto in un modo assurdo e ingiusto. E’ la paura che questa morte resti tale a mandarti fuori di testa. Perché è POSSIBILE che resti tale. Possibilissimo in questa società civile dove quattro cazzotti o venti minuti, o un’ora di tafferugli contemplano spari in faccia mentre migliaia di famiglie rovinate da un crack finanziario possono andare a fare in culo. Loro. E non chi li ha ridotti così. Questo è quello in cui le giovani leve crescono e senza accorgersene incamerano. Questa è l’acqua che bevono. La carne che mangiano. I sogni che non sognano. Questo è quello in cui i più adulti cercano di galleggiare. E’ questo il nostro paese di cui si canta l’inno. In cui uno che si dopa in tv vince il pallone d’oro ed è chiamato a testimone dei valori dello sport. La distanza ce la teniamo. A questo punto la pretendiamo. In lei ci riconosciamo, la difendiamo. Ci saranno sempre due verità nello stato delle cose. La nostra la sappiamo. La sapremo sempre e sempre la cavalcheremo. Senza sosta, senza tregua. Non curandoci delle “leggi del branco” con cui cercano di incasellarci in sondaggi e programmi tv o affibbiando stemmi di partito o appartenenze terroristiche. Che dicano, che scrivano, che reprimano. Biglie, sassi, punteruoli. Era un ragazzo buono e gentile. E se fosse stato cattivo? Faceva differenza? Doveva morire con tre, quattro botte invece che una? Una morte insegna sempre. Per questo il modo migliore di ricordare Gabriele è dicendogli grazie anche se non si conosceva. Grazie perché molti da ieri saranno persone migliori. Lontano adesso. Distanti. Giustamente distanti. E lui è qui dalla parte nostra. E’ loro il disagio sociale. Soltanto loro regà. CURVA SUD ROMA! November 14 ...
A Bergamo, per aver sfondato una vetrata, quattro ragazzi sono ancora in carcere.
Lo sbirro che ha ucciso un ragazzo di 28 anni, è a piede libero....
Questa è la loro idea di giustizia.
November 12 stato di merda magistratura di merda!
da notiza ansa:
ANSA) - ROMA, 12 NOV - La procura di Roma contestera' l'aggravante del terrorismo ai 4 tifosi arrestati ieri sera dopo gli incidenti fuori dello stadio Olimpico. E' la prima volta che la magistratura romana contesta il terrorismo per violenze compiute da ultras. Dalle prime indagini emergerebbe che dietro gli atti di vandalismo e le aggressioni, esplose dopo la morte del laziale Gabriele Sandri, potrebbe esserci una matrice politica. Per i tifosi arrestati non ci sara' dunque il previsto processo per direttissima. SIETE RIDICOLI! SOLIDARIETA' AGLI ARRESTATI, VERITA' PER GABRIELE, MORTE PER GLI SBIRRI ASSASSINI!
November 11 ciao gabriele...Oggi per mano della polizia è morto un ragazzo tifoso della lazio raggiunto da un colpo di pistola... Il questore di Arezzo (dove si è svolto il fatto) sta già tentando di depistare le indagini, stra già dichiarando che quest'omicidio non è volontario. Ha affermato che il colpo è stato sparato in aria... Siamo alle solite, la polizia itliana e questo governo maledetto non vuole ammettere mai gli errori comemssi e come al solito da in pasto al popolino solo ed esclusivamente quello che vuole... E bravi i coglioni benpensanti che ci credono. Riempitevi la bocca di cazzate voi che parlate alla domenica sportiva dei tifosi violenti, intanto oggi un ragazzo è morto e non per mano di un tifoso. FIERO DI ODIARE GLI SBIRRI, VICINI A GABRIELE E ALLA SUA FAMIGLIA! p.s. facio notare a tutti che la famiglia Raciti è stata RIEMPITA di soldi ed onoreficenze in seguito alla scomparsa dell'ispettore di Catania (tra l'altro avenuta per opera di un commilitone), vediamo se anche la gente "normale" che non indossa una divisa e non vende il culo a questo Stato malato e schifoso merita lo stesso trattamento!!! Io la risposta me la sono già data... staremo a vedere! |
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